Comune di Torrebelvicino
versione accessibile
|
|
CONTRADA COLLAREDA |
|
|
|
La contrà Collareda di Torrebelvicino, posta su un bel pianoro alle pendici di Monte Enna a 455 m.s.m. e a nord dell’abitato di Torrebelvicino, è una delle più grandi, conservate e abitate dell’intero comune.La sua felice posizione e la presenza di terreni pianeggianti hanno favorito antichi insediamenti abitativi. La contrada è bella, ha edifici legati alla tradizione locale e conserva una discreta presenza di residenti favorita anche dalla vicinanza alle strade di traffico e al centro del paese.Nuove case e belle ville stanno animando la contrada con la presenza di coppie giovani. Nella contrada, ai margini di uno slargo che si configura come l’antica “corte” o “piazza” dell’abitato, sorge da molti anni una chiesetta dalle linee semplici e armoniose, arricchita da una snella e ben proporzionata torre campanaria.La dedicazione della chiesetta a S. Francesco d’Assisi, fa risalire alla presenza dei francescani a Schio (datata fin dai primi anni del ‘400) la probabile data d’edificazione di un primo edificio religioso. Il primo documento che ne parla porta la data del 17 novembre 1676 ed è una relazione del vicario foraneo di Valli, don Giacomo Giordani, che descrive dettagliatamente la chiesetta definita, in quegli anni, “nuovamente” fabbricata. L’attuale chiesa risale pertanto alla seconda metà del 1600: a costruirla fu don Francesco Collareda, originario di Torrebelvicino che concorse, nel 1655, per l’elezione a parroco di Enna. Ammesso alla selezione che, per antico privilegio, era demandata alla scelta dei capi-famiglia, perse al ballottaggio, in quanto fu scelto don Cristiano Costeniero. Don Francesco dovette accontentarsi della “sua” chiesetta che curò e abbellì fino a quando, nel 1683, morì e, secondo i suoi desideri, ne fu seppellito come testimonia la lapide sepolcrale posta al centro della chiesa e che riporta, inciso, il suo nome “FRACVS (cioè Franciscus) COLAREUS SACERDOS”. Prima di morire don Francesco istituì una mansioneria, in altre parole un beneficio, su 27 campi vicentini a favore della chiesa stessa affidandone l’amministrazione a Torre, anche se a quel tempo la chiesa dipendeva dalla parrocchia di Enna. La storia testimoniata della chiesa è confermata anche dalla data 1730, incisa dietro al tabernacolo dell’altare. In quegli anni la chiesetta era provvista di casa canonica, utilizzata fino al 1912 e poi demolita. La canonica era situata nell’attiguo terreno ora coltivato ad orto.Nel 1924, su istanza della popolazione e tenuto conto della vicinanza al centro del paese, mentre Enna era più scomoda, il Vescovo di Vicenza mons. Rodolfi, trasferiva la chiesa alle dipendenze della parrocchia S. Lorenzo di Torrebelvicino dalla quale dipende tuttora. La chiesa, accanto all’indubbio interesse storico, riveste un particolare affetto soprattutto per gli abitanti della contrada e in particolare di quelli che, emigrati per lavoro, sono rimasti legati alla contrada, alla sua chiesa e ai ricordi che evoca.La costruzione assume inoltre un indubbio valore ambientale in quanto s’inserisce mirabilmente nel contesto della contrada di cui costituisce l’elemento caratterizzante. Negli anni 1985-1986 la chiesetta, che richiedeva urgenti lavori manutentivi, è stata oggetto di un intelligente restauro conservativo con il concorso della Parrocchia, del Comune e soprattutto del locale Gruppo Alpini. In occasione del Giubileo 2000 è stata realizzata la bella Via Crucis che collega il paese con Collareda con un bel percorso tra il verde delle colline turritane e, con l’occasione, sono stati avviati anche i lavori di completamento del restauro della chiesa, questa volta interno, realizzando il nuovo e più decoroso pavimento, l’artistica Via Crucis di legno dipinto, l’impianto di illuminazione, il rifacimento delle decorazioni e della tinteggiatura interna. |
|