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Restituiamo alla natura ciò che è suo
In 1 anno una famiglia media di 4 persone con un giardino di 300 mq.
produce 300 Kg. di rifiuti organici umidi e 1000 Kg. di erba, ramaglie e
foglie che possono essere compostati producendo oltre 600 Kg. di buon
compost. Così facendo si risparmierà nei conferimenti di rifiuti nei
cassonetti e nel mancato acquisto di concime (50 litri di torba costano
L. 8.000!).
Il compostaggio domestico: una scelta intelligente!
Perchè compostare i rifiuti organici?
E' un peccato gettare nei cassonetti delle immondizie i rifiuti organici
della cucina e dell'orto-giardino! Si tratta di materiale prezioso che
invece di gravare inutilmente sul trasporto delle immondizie e sulle
discariche, dove diviene estremamente inquinante, può essere
vantaggiosamente trasformato in humus e restituito al terreno.
Circa un terzo dei rifiuti prodotti da una persona è formato da rifiuti
organici, che possono perciò essere reintrodotti nei cicli della
natura. Il compostaggio dei rifiuti organici della cucina e dell'orto è
la soluzione più naturale per smaltire questi rifiuti e produrre al
tempo stesso dell'ottimo humus da restituire alla terra.
Il composto è infatti il più antico e naturale concime ed ammendante
del terreno che si conosca. Mantiene fertile e sano il terreno e nutre
le piante. Con la raccolta differenziata dei rifiuti organici e il loro
compostaggio non produciamo solo un ottimo concime per le nostre piante
ma abbiamo la possibilità di dare un contributo attivo alla
salvaguardia dell'ambiente:
· Concimando in modo ecologico senza ricorrere a concimi chimici;
· Producendo meno rifiuti;
· Consumando meno torba e contribuendo così a mantenere preziosi
biotopi quali sono le torbiere.
Cos'è il composter?
Il composter è un contenitore aerato, studiato per fare il compostaggio
in piccoli giardini, in cui vi è la necessità di coibentare il
materiale senza generare cattivi odori e senza attirare animali
indesiderati.
Come si utilizza il composter?
E' opportuno disporre il composter in un angolo libero del giardino o
dell'orto, meglio se non troppo esposto al vento e all'ombra (ma neanche
del tutto al sole): l'ideale è accanto ad una siepe, magari con un
albero a lato. E' poi indispensabile che la base del composter sia a
contatto con la terra e non sia quindi posato su altre superfici.
Sminuzzando il materiale da compostare (con una forbice da potare, con
un vecchio trinciaforaggi oppure con una sminuzzatrice meccanica) si
offre ai microrganismi una maggiore superficie di attacco e quindi se ne
accelera la decomposizione. Fare attenzione a disporre i materiali in
strati non troppo alti: cercate di alternare scarti di consistenza
diversa.
Controllate ogni tanto che "tutto vada per il meglio"
(circolazione dell'aria e tasso di umidità): se il materiale risultasse
troppo secco è possibile inumidirlo con scarti più umidi o anche con
acqua; se tende all'umido eventualmente inserite materiali secchi.
Smuovetelo un po' se c'è scarsa circolazione d'aria, e se volete far
partire bene la trasformazione, dove stesse rallentandosi, mettete un
po' di compost maturo che possa fare da "starter". Può essere
utile tenere leggermente sollevato il coperchio del composter per far
circolare più aria.
Se il compostaggio viene condotto correttamente il composto prodotto può
essere utilizzato già dopo 4-6 mesi e solitamente è "maturo"
dopo 8-12 mesi.
Cosa compostare?
SI': Scarti di frutta e verdura, scarti vegetali, di cucina,
fiori recisi, piante appassite anche con pane di terra, pane raffermo o
ammuffito, gusci d'uva e ossa, fondi di caffè, fitri di tè, foglie
varie, segatura, paglia, sfalci d'erba ed erbacce, carta comune,
cartone, fazzoletti di carta, carta da cucina, salviette, pezzi di legno
o foglie non decomposti presenti nel compost maturo;
POCO: Bucce di agrumi non trattati, piccole quantità di cenere,
avanzi di carne, pesce, salumi e formaggi, lettiera di cani e gatti,
foglie di piante resistenti alla degradazione (magnolia, aghi di
conifere, lauroceraso …);
NO: Plastica, gomma, cartone plastificato, vetri , metalli,
ceramica, riviste, stampe a colori, carta patinata in genere, filtri di
aspirapolvere, piante infestanti o malate, scarti di legname trattato
con prodotti chimici (solventi, vernici)
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