

|
Ci rivolgiamo a Voi giovani, nuove forze e nuove speranze dell’Italia di domani, affinché non siate estranei ai valori di giustizia, di libertà e di democrazia conquistati a prezzo di infiniti sacrifici. Nel 1945, l'Italia, ha vinto la prima lunga battaglia che durava dal 1922, e ha perso tante giovani vite sui monti, appese agli alberi, nelle imboscate; ma nel contempo cominciava il percorso più duro e contrastato, per realizzare e consolidare, se necessario con altri sacrifici, l’eredità dei morti. Questa è l'eredità che Vi viene lasciata. Non dimenticate che la resistenza è universale, sempre presente nella storia e nei popoli dinanzi a qualsiasi dittatura; presente anche oggi per Voi con il valore di un insegnamento morale e di un ammonimento per la difesa della libertà. Meditate sul prezzo della libertà: lacrime, dolori, trepidazioni, forche, fucilazioni e barbarie di ogni genere. E’ un prezzo che altri hanno pagato per voi! Valorizzate questa LIBERTA', dono superbo che vi è stato consegnato, quale diritto dell’uomo, fondamento di progresso civile e sociale, di democrazia. LIBERTA' conquistata da altri e che deve essere difesa da tutto e da tutti, per coloro che hanno a venire. Ricordate, in questo impegno, che la LIBERTA' sa fare dell’umanità una famiglia, degli uomini dei fratelli; condanna l’anarchia, l’odio e la vendetta, mentre crea l’amore nella democrazia. La LIBERTA' è un valore sociale e non un privilegio di pochi. E’ un bene che non deve essere monopolizzato; non ha un colore o meglio ha il colore del diritto universale; non è un bene egocentrico o personale, ma umano e naturale. Questi valori sono stati l’anima e il fine della Resistenza. Se vengono ricordati gli odi, le barbarie, gli orrori di un triste periodo della nostra storia, è per far conoscere quella dolorosa esperienza, invitando tutti, e soprattutto voi giovani, a non disperdere, a non rendere vani quei valori sociali, quelle idee civili, quella carica morale che prepotentemente si espressero nella Resistenza, contribuendo al sorgere di un nuovo stato, democratico e repubblicano frutto di una scelta libera e cosciente di tutti gli Italiani. Ragioniamo assieme su alcune parole dell’ing. Giovanni Carli medaglia d’oro della resistenza, vice-comandante della divisione “Monte Ortigara”. Su un foglietto trovato nei suoi vestiti dopo la morte aveva scritto: “ il nostro movimento è una reazione violenta e naturale all’oppressione spirituale e morale: il popolo Italiano ha bisogno di libertà di pensiero e di parola, senza timore di vedersi minacciare con le fucilazioni o con il confino. Libertà non è anarchia, ma la facoltà che deve permettere all’uomo di svilupparsi in seno alla società secondo le proprie attitudini, di manifestare le proprie idee e opinioni, di partecipare come membro attivo alla vita sociale e politica”. Riflettiamo tutti insieme, o giovani, su queste parole di un eroe della resistenza e impegniamoci per un futuro basato sulla cultura della libertà e della giustizia, nemico di qualsiasi dittatura e che sia unica garanzia di un reale cammino nel progresso, nell'uguaglianza e nella fratellanza. Vigiliamo, perché questo patrimonio non abbia a essere strumentalizzato, ma salvaguardato indistintamente per tutto il popolo Italiano.
Comune di Torrebelvicino
, 01/03/2004
|
|
|